Moonstar (1981)
Mon avis:
Graphique: 6
Règles: 6
Agrément: 6
Hazard: 0
Complexité: 3
Evaluation BGG:
Voto: 5.18
Votes: 95
Classement: #26802
Evaluation sur Magazines
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Description

MOONSTAR è un gioco “tattico” ideato da Alex Randolph con l’aiuto di Alan Moon (sì, proprio l’autore della serie Ticket to Ride che per la prima volta vide un suo “lavoro” pubblicato in quel lontano 1981). I componenti sono piuttosto “spartani” (un tabellone con 12 grandi stelle colorate, 15 gettoni “Luna” e 21 gettoni “Pianeta” da de-fustellare, 11 dadi e una clessidra da 1 minuto) ma il gioco è tutt’altro che semplicistico.

In base allo scenario scelto il giocatore di turno piazza a suo piacimento su una o più stelle un certo numero di “Lune” (max 3 per stella) e di “Pianeti” (uno per stella): questi ultimi sono numerati da “3” a “25”, ma si utilizzano solo quelli indicati nello scenario. Poi si lancia un numero X di dadi e si fa partire la clessidra: i giocatori hanno allora tempo un minuto per fare un’asta, “offrendo” il punteggio che pensano di realizzare con i dadi. Quando la clessidra è vuota il giocatore con l’offerta più alta vince l’asta.

A questo punto, e sempre nel tempo max di una clessidra, il vincitore deve dimostrare che spostando le lune sul tabellone (in senso orario o antiorario) in base al valore dei dadi che hanno sopra (ognuno deve essere infatti abbinato ad una luna) riuscirà a totalizzare il valore offerto. Dopo aver mosso tutte le lune si moltiplica ogni luna per il valore del pianeta accanto alla stella in cui si trova. Se il totale è uguale o superiore a quanto aveva offerto il giocatore incamera i punti offerti, altrimenti tutti gli avversari guadagnano 10 punti. Vince chi arriva per primo a 200.

Commentaire

Come si evince dalla descrizione, MOONSTAR non è molto adatto a chi ama valutare sempre attentamente la mossa da eseguire nel suo turno, perché la clessidra gli metterà troppa pressione. Non è adatto neppure a chi è poco avvezzo a fare conti mentali rapidi perché solo con l’aiuto del proprio cervello si potranno “immaginare” i movimenti delle lune, e quindi la posizione dove ognuna si fermerà, per riuscire a sommare i valori dei pianeti corrispondenti.

Per tutti gli altri invece la sfida sarà davvero interessante: nel giro soli 60 secondi bisogna infatti “vedere” mentalmente come spostare ogni luna (in senso orario o anti-orario) e sommare i punti offerti dai pianeti: dopo una ventina di secondi ci sarà sempre qualcuno che, in base ai primi calcoli, sarò in grado di fare la sua prima offerta, cui seguiranno quelle degli avversari e state pur certi che ci sarà sempre qualcuno che “sparerà un po’ a caso”, solo per il gusto di costringere gli altri ad alzare la posta. 

Naturalmente al termine dell’asta il vincitore dovrà necessariamente dimostrare di avere raggiunto il totale offerto e qui assisterete ad uno strano fenomeno: tutti gli altri infatti saranno prodighi di consigli sul come muovere le lune per ottenere il maggior numero di punti. Sembra quasi impossibile che gli avversari riescano a tacere, anche perché la vittoria finale sembra una cosa di poca importanza rispetto al piacere di scovare una combinazione vincente migliore di quella prevista da chi ha vinto l’asta. 

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