| Auteur: |
Di Fabio Giacomo
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| Illustrateur: |
Di Fabio Giacomo
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| Editeur: |
MNKY Entertainment
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| Nombre de joueurs: | 2 - 6 |
| Durée moyenne: | 30 minutes |
| Public: | Da 8 anni |
| Milieu: | Un gioco astratto per ricomporre quadri del pittore olandese Piet Mondrian |
| Genre: |
Casse-Tete
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| Mécanique: |
Combinaisons-Alignements
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| Moteur: |
Cartes
Tuiles |
| Composants: | Voir les composants |
| Graphique: | 7 |
| Règles: | 7 |
| Agrément: | 7 |
| Hazard: | 2 |
| Complexité: | 3 |
| Evaluation BGG: | |
|---|---|
| Voto: | 0 |
| Votes: | 0 |
| Classement: | N.D. |
| Evaluation sur Magazines | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
MONDRIAN EXPERIENCE è un titolo “astratto” basato sulla posa di tessere in un’area comune e la ricerca di combinazioni vincenti: l’autore si è ispirato ai quadri del pittore olandese Piet Mondrian (astrattista e cubista) e la scatola contiene 120 tessere (in 3 formati e 5 colori) e 60 carte “Missione”. Queste ultime hanno un disegno al centro che dice quali tessere devono essere sul tavolo, e in che posizione reciproca, per poter soddisfare la richiesta ed incassare i Punti Vittoria (PV) relativi.
Ad inizio partita si mescolano i 3 gruppi di tessere (ce ne sono 40 per tipo) e se ne mettono in tavola tre di ogni formato, lasciando le altre nella scatola per usarle come “riserva”. Poi si mescolano le carte “Missione” e se ne assegnano tre (coperte) ad ogni partecipante, mentre il mazzo restante viene messo in tavola a portata di mano di tutti.
A turno i giocatori prendono una delle tessere esposte (rimpiazzandola subito dopo con un’altra dello stesso tipo, presa dalla riserva) e la posizionano adiacente ad una già in tavola, poi, se realizzano una delle loro Missioni, mostrano la carta corrispondente e la posano in tavola per riprenderne un’altra dal mazzo. A conclusione del turno possono giocare una carta come “Azione”
Ogni nuova tessera posata deve avere almeno un lato in comune con un’altra già in tavola: in altre parole, e per fare un esempio, non si può mettere una tessera a metà di un quadrato piccolo o a tre quarti di uno grande. Spiegate bene questo punto (con qualche esempio pratico) e non avrete problemi durante la partita.
Il colore Nero è un jolly e questo vale sia per le tessere in campo che per le carte Missione: sta al giocatore sostituire mentalmente al nero il colore che gli serve.
È sempre possibile realizzare una Missione rispettando solo le dimensioni delle tessere e senza tener conto dei colori: in tal caso però il giocatore riceverà il valore più basso indicato sulla carta (un numero nero su fondo bianco).
Durante la partita i giocatori possono anche riprendere in mano una carta Missione già realizzata (perdendo i PV acquisiti, visto che il conteggio si fa solo alla fine) per poterla rigiocare in seguito e ottenere il suo valore più alto.
Le partite terminano immediatamente non appena un giocatore realizza la sua quarta Missione: tutti contano i punti ottenuti e chi ottiene il totale più alto vince.
Durante una partita a MONDRIAN EXPERIENCE è anche possibile eseguire un’Azione Speciale alla fine del proprio turno. Queste azioni (5 tipi diversi) sono indicate da una icona stampata in basso a sinistra nelle carte Missione e servono a: giocare una seconda tessera; prendere due carte Missione dal mazzo; spostare una tessera già in tavola in un’altra posizione; eliminare una tessera dal tavolo; scambiare una tessera già in tavola con una della riserva.
Per utilizzare un’azione bisogna aver preso e giocato per prima cosa una tessera poi, dopo aver eventualmente risolto una missione, si può scartare una carta dalla propria mano per eseguire quanto indicato.
Il dorso delle carte Missione è in realtà un altro “quadro” completo: se un giocatore si accorge che è possibile ricostruire esattamente quel disegno può giocare una qualsiasi carta (mostrandone il dorso) e vincere immediatamente.
In partita dovrete avere un pizzico di fortuna (ricevendo o ottenendo carte Missione che possano essere risolte facilmente, grazie anche ad una favorevole combinazione di tessere sul tavolo), molta concentrazione (girando mentalmente le vostre carte in tutte le direzioni per vedere se si riescono a combinare) e soprattutto tanta pazienza, in attesa che le tessere in campo si combinino in maniera favorevole o che riusciate a trovare carte migliori.
Non esitate poi a riprendere in mano una carta Missione che avete giocato in precedenza per ottenere il punteggio più basso se scoprite che la situazione sul tavolo è cambiata e potete riutilizzare la stessa carta per il valore più alto.
Non dimenticate infine di tenere d’occhio le icone “Azione” delle vostre carte: ogni tanto ne arriverà una che vi permetterà di prendere due carte Missione oppure di giocare due tessere nello stesso turno, o anche di scambiare due tessere fra loro, quindi approfittatene appena possibile, ma non restate per tutta la partita con due sole carte in mano se non volete avere troppi problemi.
È sempre un piacere poter parlare di un gioco creato da un autore italiano, e il piacere stavolta è doppio perché l’autore è un nostro concittadino (infatti vive e… gioca qui a Cesena), il quale è riuscito a far pubblicare il suo Mondrian Experience dall’editore olandese MNKY Entertainment, cosa che, dato l’argomento, è stata proprio come mettere la classica ciliegina sulla torta.
Si tratta di un titolo “astratto” basato sulla posa di tessere in un’area comune a tutti i partecipanti: e infatti astrattista (e cubista) era anche il pittore olandese Pieter Cornelis Mondriaan (meglio conosciuto come Piet Mondrian), di cui vedete un’immagine nella foto 1 qui sopra, con una delle sue opere sullo sfondo.
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