Fief England (2025)
Giudizio complessivo:
Autore: Mouchebeuf Philippe
Artista: Karr Mailon
Editore: International Team Games (ITS)
GiochiX.it
Nr. di giocatori: 2 - 4
Durata: 120 minuti
Tipologia giocatori: Da 14 anni
Ambientazione: Lotta per il potere nell'Inghilterra medievale
Categoria: Strategia
Lotta-Combattimenti
Meccanica: Controllo Aree
Posare tessere-pedine-ecc.
Muovere pezzi su un tabellone
Motore: Tessere
Dadi
Combattimenti con lancio dado
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 8
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 2
Difficoltà: 5
Valutazione BGG
Voto: 0
Votanti: 0
Classifica: n.d.
Valutazione Riviste
Ilsa: n.d.
Plato: n.d.
Spielbox: n.d.
Win Magazine: n.d.

Descrizione

FIEF ENGLAND ci trasporta nell’Inghilterra Medievale, con un tabellone diviso in 6 Feudi, 4 plance individuali, 7 tipi di carte del gioco, 4 schermi (per le monete) e tutti gli elementi di cartone che dovremo staccare da 4 fustelle. La preparazione richiede un po’ di tempo perché bisogna distribuire ad ogni partecipante una carta Nobile (maschio) e una gentile Dama, oltre a un buon numero di pedine militari (Sergenti, Cavalieri, Arcieri, Trabucchi, Bombarde, ecc.).

La sequenza di gioco è la seguente:

  • Fase 1 - Udite Udite È possibile organizzare matrimoni oppure eleggere il Re o convocare il Parlamento;
  • Fase 2 – Carte. Si possono scartare una o più carte per poi pescarne due scegliendole dai diversi mazzi sul tabellone risolvendo eventuali calamità;
  • Fase 3 – Incassi. Tutti ricevono un certo numero di Scudi in base ai titoli acquisiti, alle proprietà, agli edifici speciali controllati, ecc.;
  • Fase 4 – Acquisto. I giocatori possono acquistare titoli (dall’apposito mazzo) e pedine militari (dalla loro riserva);
  • Fase 5 - Movimenti. I Signori si possono spostare di 1-2 Zone o sfruttare le navi;
  • Fase 6 – Invasioni Vichinghe da combattere;
  • Fase 7 – Risoluzione delle Battaglie;
  • Fase 8 – Fine turno.

La parte più interessante del gioco è la programmazione della propria mossa in base agli Scudi posseduti e alla situazione sul campo. Bisogna raggiungere in fretta il controllo di uno dei 6 Feudi, conquistando tutte le sue città (2-3-4) e costruendo un castello.

I soldi (Scudi) sono una merce abbastanza rara quindi sarà necessario incrementare le entrate costruendo dei Mulini e una Abbazia. Con un buon tesoretto in cassaforte è possibile prendere nuove Torri, dei Mulino, Soldati, Bombarde e Trabucchi.

Se unità nemiche si trovano nella stessa città verrà eseguita una battaglia (o un assedio) con una successione di lanci da lontano (trabucchi e bombarde), tiri degli arcieri e corpo a corpo. Chi vince ottiene il controllo della città (o del castello)

Se un castello conquistato era il simbolo del Feudo chi lo ha preso diventa il nuovo Signore: ogni Feudo vale 1 Punto Vittoria (PV) e chi arriva per primo a 3 PV vince la partita, ma se due alleati insieme raggiungono 4 PV saranno proclamati entrambi vincitori.

Commento

Una delle cose più interessanti di FIEF ENGLAND è la possibilità di far sposare i rampolli di due Casate per creare delle Alleanze più forti: i due alleati possono infatti scambiarsi scudi e carte liberamente e anche concertare attacchi combinati. Queste alleanze però non sono scritte nella pietra ed è possibile quindi il tradimento, soprattutto quando un giocatore comincia ad essere troppo potente e gli altri vogliono ridimensionare un po’ le sue ambizioni. È anche possibile fare alleanze provvisorie o scambiarsi carte e scudi utilizzando i tre gettoni “Piccione” che ogni fazione riceve all’inizio.

In gioco ci sono anche 4 gettoni Reliquia che vengono messi a caso su altrettante città ad inizio partita: se un Vescovo o un Arcivescovo entra in una città che ospita una Reliquia se ne impossessa e il primo che riesce a raggiungere la città in cui si trova il Re per consegnargli la Reliquia fa ottenere 1 PV extra alla sua fazione. Il sovrano d’Inghilterra può essere eletto solo convocando il Parlamento e per votare si usano due tessere: se viene mostrata quella con il pallino bianco il voto è positivo, quello nero un voto contrario. Ogni fazione può dare un solo voto ma si conteggiano poi tutti i suoi Nobili titolati (con gli Arcivescovi che valgono doppio) e se un candidato ottiene la maggioranza diventa Re,

La scelta della città iniziale è importante: la tentazione di andare subito in un feudo da 4 città è forte, ma il tempo per controllarle tutte diventa più lungo e non è detto che i rivali ci lascino effettuare questa conquista così facilmente, per questo la scelta più oculata solitamente è scegliere un feudo da 3 città (o addirittura da 2, facilmente difendibile).

Cercate di allearvi il prima possibile (tramite matrimonio) con un giocatore che non possa minacciarvi direttamente: avere un Feudo cuscinetto fra voi due sarebbe la scelta più giusta, e tanto peggio se proprio in quella zona c’è un avversario da… stritolare.

Non lasciate mai i vostri castelli Incustoditi: quindi prima di allontanare i vostri eserciti per conquistare altre città costruite un adeguato numero di unità militari e lasciate almeno 3-4 Fanti e 1-2 Cavalieri a difesa del vostro maniero. Per motivi opposti presentatevi davanti ad un castello nemico, pronti ad assediarlo, con un adeguato numero di macchine d’assedio (1-2 trabucchi) e da tiro (1-2 Bombarde e un minimo di 4 arcieri(/balestrieri) accompagnate da almeno 15 PF di fanteria e cavalleria: sarà necessario ridurre le forze nemiche in fretta (con i tiri) per non subire troppi danni.

Evitate le battaglie campali se non avete un esercito con forze nettamente superiori: perdere troppe unità in una battaglia infatti sguarnire il proprio feudo e trovarsi in difficoltà.

Un ottimo gioco di strategia, soprattutto se vi piace complottare un po’ contro gli avversari, oppure se non disdegnate arrivare ad usare la forza per conquistare altri territori

Articolo su Balenaludens.it

Il Medio Evo è stato un periodo buio della storia europea, con le grandi “famiglie” padrone di tutto e la popolazione spesso in grande indigenza: Philippe Mouchebeuf (noto nel nostro Paese, soprattutto da chi, come me, ha ormai i capelli bianchi e praticava i wargames) è l’autore del gioco Fief England che stiamo per recensire, ma aveva già provato ad esplorare questo periodo tanti anni fa con il suo Fief (pubblicato dalla casa editrice italiana International Team nel lontano 1981). Si trattava di un gioco piuttosto lungo (oltre 6 ore) che però conteneva già tutti gli elementi che ritroviamo oggi nella sua ultima “fatica”, dove tutto è stato semplificato per partite molto più rapide.

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