Chicago (1973)
Giudizio complessivo:
Autore: Malherbe Jean
Artista: ???
Editore: Giochiclub
Nr. di giocatori: 3 - 5
Durata: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 10 anni
Ambientazione: Ladri in cerca di bottino e guardie a caccia dei ladri
Categoria: Astratto
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Caricare e Portare
Motore: Cattura pezzi
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
Nomi alternativi: Guardie e Ladri
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 6
Regolamento: 6
Gradimento: 6
Fortuna: 2
Difficoltà: 3
Valutazione BGG
Voto: 5.6
Votanti: 7
Classifica: n.d.
Valutazione Riviste
Ilsa: n.d.
Plato: n.d.
Spielbox: n.d.
Win Magazine: n.d.

Descrizione

Chi non ha mai giocato a “Guardie e ladri” quando era piccolo alzi la mano! Nessuno? Beh, è normale, quindi posso presentarvi senza problemi questo CHICAGO: la mia copia è stata pubblicata da Giochiclub nel lontanissimo 1973 ma l’originale era nato addirittura nel 1940. Con gli occhi di oggi sembra davvero proveniente da un’altra Era, con il suo tabellone di cartoncino in bicromia, le tessere bianche (con dei numeri o delle scritte) e le “silhouettes” di plastica per rappresentare le guardie (blu) ed i ladri (colorati).

Si può giocare da 3 a cinque, con uno dei partecipanti che muove le guardie e tutti gli altri che ricevono un ladro a testa. Ogni pezzo può muoversi di quante caselle vuole all’interno della griglia di esagoni che costituisce il tabellone (e che rappresenta la città), purché vada sempre in linea retta: non si può entrare in una casella occupata e nemmeno in quelle nere e viola. Ad inizio partita si posano (coperte) le tessere “bottino” su tutte le caselle viola: ognuna di esse cela una cifra (da 10.000 a 100.000) oppure delle scritte.

I ladri iniziano per primi ogni turno e possono entrare in gioco da una qualsiasi delle 12 “porte” della città, spostandosi in linea retta e fermandosi quando vogliono (o contro un ostacolo): subito dopo il movimento possono prendere una tessera da un esagono viola adiacente al segnalino:

  1. – Se è un numero il giocatore conserva la tessera (è il suo bottino);
  2. – Se trova la scritta “Auto” potrà muoversi ogni turno di due volte;  
  3. – Con la scritta “Banca” otterrà a fine partita 200.000 dollari, ma solo se possiede un’automobile;
  4. – Quelle con la scritta “Arma” potranno essere scartate a piacere per spostare un gendarme;
  5. – La scritta ”Ladro” obbliga il giocatore a farsi rubare una tessera a caso dal vicino di sinistra;
  6. – Quelle con la scritta “Aereo” permettono al giocatore, se vuole, di ritirarsi immediatamente (è volontario) dal gioco conservando tutto il malloppo;
  7. - Infine la scritta “Gendarme” fa scattare l’allarme della Polizia e una miniatura di poliziotto dovrà essere piazzata in campo in uno degli esagoni con una stella. Inoltre il giocatore che controlla la polizia potrà effettuare subito due mosse a piacere (al di fuori del suo turno).

I poliziotti muovono per ultimi e devono bloccare i ladri accerchiandoli ed impedendo loro di spostarsi: in questo caso la polizia sequestra il bottino raccolto dal ladro, ma i ladri bloccati ed i poliziotti che li circondano restano fermi sul posto fino al termine della partita. I ladri possono sempre scappare dalla città attraverso una delle 12 porte: in tal caso la partita per loro è finita, ma conservano il bottino. Alla fine vince chi ha la maggior quantità di soldi.

Commento

CHICAGO è ovviamente un “discendente” dei vecchi giochi di cattura (Latrunculi, Iene a caccia, Mucche e leopardi, Cani e sciacalli, ecc.) che venivano e vengono ancor oggi praticati in varie parti del mondo. È cambiato lo scenario e sono stati introdotte le tessere per il bottino in modo da rendere il gioco più interessante, più imprevedibile (cosa ci sarà sotto quella tessera) e più competitivo (non posso ritirarmi ora perché il mio avversario ha già preso più tessere di me) con un pizzico di bluff (il bottino non viene svelato).

Il risultato è un gioco ancor oggi divertente e perfettamente funzionante: peccato solo per la grafica che fa storcere un po’ il naso a chi lo vede su un tavolo e lo scarta a propri… senza neppure sapere come funziona.

Adatto soprattutto per un pomeriggio in famiglia, senza dover troppo affaticare il cervello: basta un minimo di “occhio” per vedere il pericolo, rappresentato dai gendarmi che tentano di circondare il vostro ladro, e sfuggire giusto in tempo, magari svelando all’ultimo momento che si possiede un’automobile e si può dunque fare una mossa doppia, lasciando i “colleghi” nei guai.

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