| Auteur: |
Wrede Klaus-Jurgen
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| Illustrateur: |
Morte Marco
Freudenreich Oliver
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| Editeur: |
Hans im Gluck
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| Nombre de joueurs: | 2 - 4 |
| Durée moyenne: | 60 minutes |
| Public: | Da 8 anni |
| Milieu: | Costruzione di una città medievale con mura protettive tutt'intorno |
| Genre: |
Développement
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| Mécanique: |
Poser tuiles-pions-etc.
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| Moteur: |
Tuiles
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| Titres alternatifs: |
Carcassonne : Die Stadt
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| Composants: | Voir les composants |
| Graphique: | 8 |
| Règles: | 7 |
| Agrément: | 8 |
| Hazard: | 3 |
| Complexité: | 4 |
| Evaluation BGG: | |
|---|---|
| Voto: | 7.21 |
| Votes: | 4.568 |
| Classement: | #1032 |
| Evaluation sur Magazines | |
|---|---|
| Ilsa: | N.D. |
| Plato: | N.D. |
| Spielbox: | N.D. |
| Win Magazine: | N.D. |
La serie “Carcassonne” da anni non fa che crescere e sviluppare nuove varianti o nuove ambientazioni, ma questo CARCASSONNE THE CITY ha qualcosa di diverso che lo distingue e che lo rende uno dei più “difficili” dell’intera serie. Già la scatola è una vera innovazione, di legno con il titolo inciso a fuoco: aprendola poi scopriamo, oltre alle solite tessere quadrate e ai meeples che hanno reso celebre l’autore, un secondo sacchetto pieno di “legnetti” chiamati “mura”.
Sì perché se lo scopo del gioco è, come sempre, quello di fare Punti Vittoria costruendo strade e “Aree” (questa volta chiamate “Mercati”), in questo gioco l’estensione delle tessere verrà limitata da mura esterne che impediranno di aggiungerne delle nuove. Ma andiamo con ordine.
Siamo all’interno di una città con strade, mercati e quartieri abitativi da costruire, con alcune tessere che mostrano degli edifici “Pubblici” o “Storici” (importanti ai fini del punteggio finale). Si preparano tre pile da 30, 25 e 20 tessere e si parte con quella più alta: il giocatore di turno pesca la tessera in cima e la piazza sul tavolo rispettando obbligatoriamente solo le connessioni fra le strade.
Come sempre, dopo aver posato una tessera, il giocatore di turno può metterci sopra un Meeple per fare Punti Vittoria (PV) chiudendo strade o Mercati, oppure (ma solo alla fine) avendo il controllo di un quartiere intero. A partire dalla seconda pila di tessere però entrano in gioco le Mura: il giocatore che chiude una strada o un Mercato ha il diritto di posare un “legnetto” sul bordo di una tessera periferica, seguito dagli altri.
Con la terza pila si posano 2 mura testa (sempre dopo aver eseguito un punteggio) così, poco per volta, gli sbocchi per ulteriori costruzioni si riducono, fino ad avere la città completamente circondata da una coreografica muraglia. E, come sempre, fatto il calcolo dei punti di fine partita, da aggiungere a quelli accumulati precedentemente, il giocatore col totale più alto vince.
Premetto subito che ho sempre giocato CARCASSONNE: THE CITY (come tutti gli altri della serie) esclusivamente con la variante “Wrede” che prevede 3 tessere sempre in tavola (per ridurre l’effetto “fortuna”).
Ma vediamo meglio come si fanno i PV, visto che ci sono delle novità (per la serie):
Le strade di 1-2-3 tessere assegnano, come al solito, 1 PV per tessera: ma se la strada è di quattro o più tessere il bonus raddoppia.
I Mercati (aree di colore verde all’interno di certe tessere) sono di tre tipi e con bancarelle di colore diverso per Grano (gialle), Carne (rosse) e Pesce (blu): quando un mercato viene chiuso il giocatore moltiplica il numero di tessere che lo compongono per il numero di colori diversi (quindi max 3) e segna questo totale spostando il suo segnalino sulla solita plancia dei punteggi
I Quartieri (che corrispondono alla “campagna” del gioco base) si conteggiano a fine partita ed assegnano 2 PV per ogni Mercato adiacente.
Poi ci sono le Mura: esse non solo limitano l’estensione della città, ma possono “chiudere” automaticamente una strada o un mercato in costruzione, assegnando i PV a chi aveva un Meeple su di essi (e solitamente incasserà davvero pochi punti… ovviamente). Il giocatore che ha fatto scattare un punteggio invece di mettere un Meeple sulla tessera appena posta, può metterlo sul tratto di muro appena costruito e, a fine partita, riceverà 2 PV per ogni Edificio Pubblico e 3 PV per ogni “Storico” che si trovano nella fila di tessere davanti a quel muro.
Infine ci sono le Torri: dopo la costruzione di una serie di mura il giocatore che ha fatto scattare il punteggio può posare una torre su una estremità della muraglia e fare tanti punti quanti sono i “legnetti” che collegano la nuova torre ad una installata precedentemente o alla porta della città
Come si vede ci sono abbastanza variabili per rendere il gioco molto diverso dall’originale: e qui anche la posa delle mura diventa un importante parametro da valutare.
Il primo articolo che Balena Ludens dedicò a Carcassonne uscì nell’ormai lontano 29 agosto 2017 (vedere qui) e fu seguito pochi giorni dopo da un altro con una panoramica delle espansioni (31 Agosto 2017) al cui interno si accennava proprio a Carcassonne The City cui è dedicata questa recensione perché, a nostro avviso, vale la pena di analizzarlo più a fondo a causa delle innovazioni proposte.
In questi anni lo abbiamo utilizzato più volte sui nostri tavoli, ed è stato eletto dal nostro gruppo come il “gioco più interessante e competitivo” di tutta la serie. Dedicato a 2-4 giocatori di 10 anni o più (8 anni, come indicato sulla scatola, ci sembra troppo poco) si distingue immediatamente dalla serie per due novità: una scatola di legno e un sacchetto di segnalini di legno naturale: la porta della città, le mura e le torri.
In termini “pratici” questo significa che giocheremo in un’area che si farà via via sempre più stretta e le nostre azioni saranno dunque più difficili da realizzare.
A suivre sur balenaludens.it| Magazine | Numéro | Année | Titre | Page | Auteur | Genre |
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