1830: Railways & Baron Robbers (2011)
Giudizio complessivo:
Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti
La sua scheda può essere incompleta
Scatola

Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti

Autore: Tresham Francis
Artista:
Editore: Maifair Games
Nr. di giocatori: 2 - 7
Durata: 300 minuti
Tipologia giocatori: Da 14 anni
Ambientazione: Costruzione Ferrovie negli Stati Uniti
Categoria: Economie-Industrie-Commerce
Meccanica: Commerce-Finance-Bourse
Motore: Monnaies et billets de banque
Tuiles
Nomi alternativi: 1830 (Seconda edizione)
Grafica: 8
Regolamento: 8
Gradimento: 8
Fortuna: 0
Difficoltà: 8
Valutazione BGG
Voto: 7.87
Votanti: 5.870
Classifica: #294
Valutazione Riviste
Ilsa: n.d.
Plato: n.d.
Spielbox: n.d.
Win Magazine: n.d.

Descrizione

I giocatori impersonano dei "magnati" americani della finanza che investono nella creazione di Compagnie ferroviarie e lucrano sui trasporti.  I turni si svolgono in due fasi : 

(a) - Fase Azionaria, durante la quale si acquistano o si vendono azioni delle 8 Compagnie rappresentate nel gioco, cercando di assumerne la Presidenza oppure di ... sbolognarle a qualche azionista disattento dopo averle ben "spremute" per i propri interessi personali. Bisogna infatti tenere ben distinti i soldi "personali" da quelle delle Compagnie controllate.

(b) - Fase Operativa, durante la quale i Presidenti, in ordine di valutazione azionaria delle Compagnie, costruiscono nuovi tratti di binario, fanno circolare i loro treni per lucrosi trasporti ferroviari, decidono se dividere i guadagni fra tutti gli azionisti (aumentando così il valore delle azioni di quella Compagnia) o se incamerare nella Compagnia i soldi guadagnati (facendone però calare il valore azionario) . Alla fine della fase i Presidenti decidono se comprare treni più potenti per migliorare i successivi guadagni.

I treni più potenti causano però l'obsolescenza di quelli più vecchi che vengono man mano tolti dal gioco, costringendo le Compagnie a comprarne dei nuovi  

La partita termina quando un giocatore deve dichiarare fallimento (perché non è in grado di acquistare nuovi treni per una delle sue Compagnie).

Chi ha più soldi in cassa ... vince ! 

Commento

Si tratta di un gioco abbastanza complesso, non tanto per le regole, quanto per la moltitudine di opzioni che ad ogni turno si offrono ai giocatori. Consigliato quindi a giocatori esperti che non hanno paura di investire 4-5 ore in una partita.  La loro costanza verrà però ripagata da un gioco sempre molto interattivo che necessita di una oculata gestione dei soldi propri e delle Compagnie di cui si è Presidenti. Si parte naturalmente dalle Compagnie Private che possono esser già un mezzo per arrivare a diventare azionisti di Pennsilvanya e Baltimore&Ohio. Poi inizia il gioco azionario vero e proprio: è importante decidere se fare "partire" una Compagnia (cioè renderla operativa in quel turno acquistando, da soli o in collaborazioe, almeno il 60% delle sue azioni) e quindi disporre del capitale giusto. Il primo giocatore a fare un'offerta per una Compagnia ne diventa infatti il Presidente con il 20% e deve stabilire il "par" azionario, ovvero il costo dei pacchetti azionari (quindi di ognuna delle 8 tessere da 10% disponibili inizialmente) che può variare da 67 a 100 dollari. L'ammontare dei soldi che ogni giocatore riceve ad inizio partita non gli pemetterebbe di acquisire da solo una Compagnia se non ai valori più bassi del "par" e, naturamente, sarebbe da stupidi investire tanti soldi in una Compagnia (decidendo di dichiarare un par molto alto) se poi questa non potrà partire perché non ha raggiunto il fatidico 60%. La Compagnia, a sua volta, riceve un ammontare di soldi pari a 10 volte il "par" e con quei soldi il Presidente dovrà pagare le spese per la costruzione dei binari, per l'acquisto dei treni, ecc. Nei turni operativi infatti tutte le Compagnie che hanno una ferrovia incassano una quantità di denaro pari al valore indicato sulle città collegate. Quante città possono utilizzare dipende esclusivamente dal tipo di treni a disposizione: quelli da "2", per esempio, ne collegano solo due, e così via fino al Diesel che può collegare un numero illimitato di città (purché raggiunte da una ferrovia). Nel corso della partita l'acquisto di locomotive moderne costringe i giocatori ad eliminare dal gioco quelle più vecchie, col rischio di rimanere senza treni nel round operativo che segue e quindi di non poter incassare denaro. La cifra guadagnata da una Ferrovia può essere assegnata alla Compagnia per coprire le spese dei turni successivi (ma così facendo il valore delle azioni cala) oppure agli azionisti, in base al numero di quote posseduto (in tal caso il valore ovviamente cresce). A fine partita i giocatori sommano l'ammontare del denaro "personale" accumulato nei vari turni al valore delle azioni che hanno in mano (in base alla quotazione finale) e chi ha più soldi vince. 

Assolutamente consigliato per la ludoteca di un qualsiasi giocatore amante dei giochi gestionali-finanziari.  

Commenti degli utenti


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