Villagers (2019)
My evaluation:
Designer: Gaarder Haakon
Artist:
Edited by: Sinister Fish Games
Kosmos
Magic Store (MS Edizioni)
Number of players: 1 - 5
Plying time: 60 minutes
Users: Da 10 anni
Ambient: Costruire, popolare e far prosperare un Villaggio medievale con paesani e artigiani
Categorie: cards
Mechanics: Combinations-Line up
Motor: Cards
Components: See the components
Graphics: 7
Rules: 7
Pleasure: 7
Luck: 3
Complexity: 3
BGG rating:
Voto: 7.41
Votes: 3.442
Ranking: #637
Rating on Magazine
Ilsa: N.A.
Plato: N.A.
Spielbox: A
Win Magazine: N.A.

Description

Aprendo la scatolina di VILLAGERS ci troviamo di fronte ad un mazzo di 175 carte ed a 5 plance fustellate da cui si ricavano le 150 monete di cui avremo bisogno per fondare un villaggio tutto nostro e cercare di renderlo ricco e prosperoso con l’aiuto degli artigiani che vorranno mettersi al nostro servizio. Si tratta evidentemente di un gioco di carte, seppure un po’ diverso dal solito: non ci sono “prese” e non ci sono combinazioni speciali che ci permettano di vincere una mano, ma dobbiamo fondare la nostra “fortuna” sui ruoli di alcuni specialisti che sapranno poi dare vita ad attività sempre più interessanti.

Prima della partita si tolgono dal mazzo le 26 carte speciali per il gioco in Solitario, poi si piazza a fianco di una ipotetica “strada” la fila delle sei carte iniziali (paesani ed artigiani facilmente riconoscibili da un apposito “simbolo” sull’angolo inferiore destro), creando poi altrettanti mazzetti di carte dall’altra parte della “strada”: questi costituiscono la riserva e sono formati ciascuno da tante carte quanti sono i partecipanti al gioco. Sotto al secondo ed al sesto mazzetto vengono inserite due carte “Mercato” ad indicare che quando quei mazzi saranno esaurite si procederà ad un conteggio (parziale la prima volta e definitivo la seconda) dei Punti Vittoria (che in questo gioco sono rappresentati dai soldi).

Ogni giocatore riceve inoltre una carta “Piazza del Villaggio”, un paesano “Fondatore” (la prima carta della nostra cittadina), 8 monete e 5 carte del mazzo principale: ad ogni turno si esegue una sequenza ben precisa:

  1. -  Per prima cosa ogni giocatore deve scegliere “x” carte fra le sei disponibili sotto la strada (oppure prendendole dai mazzetti coperti sopra la strada, o un misto dei due), per metterle sulla piazza del villaggio, dando modo agli altri giocatori di verificare che abbia eseguito correttamente questa azione. Il numero “x” varia a seconda delle icone “cibo” (rosse) mostrato dalle carte già giocate sul tavolo davanti a lui, partendo da un minimo di “2” sempre garantito e fino ad un massimo di “5”;
  2. – Le carte prelevate sotto la strada vengono subito sostituite da altre prese dal mazzetto più a sinistra della riserva in modo che gli altri possano eseguire la stessa operazione;
  3. – Le carte scelte e verificate vengono infine aggiunte alla mano dei giocatori:
  4. – Quando TUTTI hanno eseguito questa fase si passa alla successiva: i giocatori, sempre a turno, ora possono giocare “y” carte sul tavolo davanti a loro, cercando di formare delle “catene di produzione”, cioè sovrapponendo alle carte già in tavola altre carte a loro collegate e che rappresentano un miglioramento (per esempio Taglialegna-Ruotaio-Carradore oppure Minatore-Cercatore-Speleologo-Gioielliere). Il numero “y” varia anche qui in base alle icone “edificio” (nere) già possedute e visibili sul tavolo;
  5. – In questa fase è possibile anche acquistare carte base (Minatore, Taglialegna e Mietitore) sulle quali è possibile iniziare DUE catene contemporaneamente. Esse vengono pagate scartando altrettante carte dalla propria mano e rimettendole nei mazzetti sopra la strada.

Quando il secondo mazzetto della riserva si esaurisce si esegue un primo conteggio dei punti (Mercato), contando le monete che appaiono sulle carte giocate (all’interno di un cerchietto giallo) e quelle acquisite da alcuni artigiani: quando si esaurisce il sesto mazzetto la partita ha termine e si esegue un secondo calcolo dei PV, ma questa volta si tiene conto anche delle monete d’argento raffigurate su tutte le proprie carte visibili (cioè non coperte da altre di quella “catena”): queste monete argentate sono in realtà dei piccoli obiettivi a sé stanti ed offrono un certo numero di PV extra se si sono soddisfatte certe richieste. Chi ha il totale più alto vince la partita e sarà sicuramente insignito del titolo di “Sindaco dell’Anno”.

Comment

Come avrete capito dalla descrizione, VILLAGERS non è un gioco difficile e quindi può anche essere considerato “familiare” perché le sue regole sono abbastanza lineari: prendo carte per migliorare il mio villaggio, dando inizialmente la precedenza a quelle con simboli rossi e neri per aumentare la mia capacità di movimentare acquisti e costruzioni; poi comincio a costruire le catene più brevi (2-3 carte) per aumentare la mia capacità di produrre PV; ed infine mi dedico alle catene lunghe (4 carte) per ottenere un numero consistente di PV.

Non esiste una … strategia vera e propria, ed i giocatori, al loro turno, devono cercare di sfruttare la massimo le carte disponibili, magari accantonandone (nella propria mano) un paio da usare in seguito per le catene più lunghe, ma facendo in modo che anche quelle corte siano prese in considerazione per aumentare il proprio “reddito”. Naturalmente sarebbe bene avere una buona base di PV già al termine del secondo mazzetto, quando si farà il primo conteggio: poi ci si dovrà concentrare sulle catene più lunghe.

Non tutte le carte possono essere costruite semplicemente posandole in tavole: alcune di esse, naturalmente le più interessanti, hanno infatti il disegno di un lucchetto stampato nella parte alta a sinistra. Questo significa che per poter essere costruite (non acquisite) è necessario che ci sia in tavola un certo tipo di artigiano: se è il giocatore a possederla la banca gli pagherà 2 monete (da mettere sulla carta), altrimenti dovrà pagare le due monete di tasca sua ad un avversario che ha quella carta oppure alla banca (se non è in tavola).

In generale è bene pensare alle catene lunghe solo dopo l’esaurimento del terzo mazzetto, soprattutto se si posseggono già un paio delle carte necessarie: però ricordate che la fortuna è cieca e non sempre sarà possibile trovare la carta mancante, quindi meglio non intestardirsi a cercare proprio quella e cominciare subito un’altra catena più corta in attesa di tempi migliori.

Le carte da privilegiare sono quelle che possono far partire DUE catene: in questo modo si potrà occupare subito la prima con una carta terminale che assegni cibo o edifici neri e tenere libera l’altra per completarla un po’ alla volta nei turni successivi. Il gioco è veloce (una volta imparate le regole e fatta una partita di prova si può completare in 30-45 minuti) ed è divertente, soprattutto quando avviene qualche cattiveria (come portar via una carta indispensabile ad un avversario) resta il gusto di guardare la faccia che fa!  

Reviews on magazines:

Magazine Number Year Title Page Writer Type
Spielbox 2020/1 2020 Hyggelig settlements 24 Becker Andreas Recensione dettagliata

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