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Alla fine di luglio del 1944 le forze alleate erano ancora bloccate nel Cotentin (la penisola a Nord Oves della Francia, nell’area chiamata Bassa Normandia) a quasi due mesi dal D-Day, eppure nei primi giorni di agosto i carri armati americani raggiunsero Brest senza quasi incontrare resistenza da parte del nemico. Cosa era successo per costringere ad una precipitosa ritirata le forze tedesche?
Tutta la Bretagna era insorta e le forze partigiane riunite avevano attaccato ogni strada, ponte, sentiero e qualsiasi altra posizione che poteva dare riparo al nemico. La regione del Finistère era stata affidata dai tedeschi a divisioni create con soldati russi e caucasici fatti prigionieri ad Est, la cui voglia di combattere sicuramente non era fra le più solide, ma erano tuttavia molto ben armati.
A seguito delle notizie della presa di Brest le forze partigiane riunite di FFI (Forces Françaises de l’Interieur) e FTP (Fran Tireurs et Partisans) decisero di attaccare il Monte C’Homm (Menez Hom in bretone) che con i suoi 330 metri di altezza permetteva ai tedeschi di proteggere le batterie costiere e contrastare ogni tipo di avanzata nel fondo valle, reso già difficile da tanti canaloni e dal bocage. Prese di sorpresa le forze tedesche non ressero a lungo, anche perché le unità regolari americane arrivarono a supporto in pochi giorni, e ripiegarono in tutta fretta.
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