Age of steam (2 ed.) (2002)
My evaluation:
Graphics: 8
Rules: 8
Pleasure: 8
Luck: N.A.
Complexity: 5
BGG rating:
Voto: 7.77
Votes: 8.677
Ranking: #121
Rating on Magazine
Ilsa: A
Plato: N.A.
Spielbox: N.A.
Win Magazine: N.A.

Description

AGE OF STEAM è un gioco sulla costruzione e lo sfruttamento delle ferrovie nel Nord degli Stati uniti, e più esattamente nella zona dei Grandi laghi: i partecipanti devono calarsi nei panni dei Magnati dell’epoca per trovare degli investitori che mettano denaro fresco nelle loro imprese e poter quindi sviluppare una rete ferroviaria commerciale che porti sempre maggiori utili.

Dopo aver assegnato un set di dischetti di legno colorato ad ogni giocatore (sostituiti poi da piccole locomotive con la prima espansione) ed aver piazzato i cubetti “merce” su ogni città del tabellone, i turni hanno sempre la stessa sequenza:

  1. – Vendere azioni della Compagnia per incassare denaro;
  2. – Asta per determinare l’ordine del turno: questa asta è molto importante, soprattutto quando le ferrovie cominciano ad intersecarsi, perché ogni tipo di azione può essere svolta da un solo giocatore. Notare che bisogna fare attenzione ai soldi che si puntano perché alla fine dell’asta tutti pagano la metà di quanto offerto, salvo gli ultimi due che pagano la posta completa;
  3. – Scelta delle azioni: in ordine turno i giocatori scelgono una delle sette azioni disponibili e vi mettono uno dei loro dischetti sopra: “First Move” permette di sposare per primo le merci; “First Build” fa iniziare pe primo la costruzione dei binari; “Engineering“ permette di incrementare la distanza percorsa dalle locomotive; “Locomotive” migliora il tipo di locomotive; “Urbanization” fa piazzare una tessera Nuova Città; “Production” fa pescare due merci extra; “Turn Order” determina l’ordine di gioco del turno successivo (man mano che i giocatori “passano”);
  4. – Fase di costruzione delle ferrovie: i giocatori prendono fino a 3 tessere binario e le posano sul tabellone, una per esagono, iniziando da una città, continuando una ferrovia già avviata o partendo da un’altra città già collegata alla propria rete, sempre rispettando le specifiche regole. Ogni nuovo tratto dovrà essere “marcato” con uno dei propri segnalini;
  5. – Trasporto merci ed incasso utili: ci sono due fasi di trasporto in ogni turno (da effettuare in ordine ed in due giri separati) durante le quali si spostando i cubetti “merce” piazzati su una città verso un’altra città che abbia lo stesso colore del cubetto. La distanza massima viene calcolata in numero di “tratti diversi” di ferrovia ed ogni tratto attraversato (proprio o degli avversari) fa salire di una casella l’indicatore degli “incassi”. 

A fine turno ogni giocatore incassa tanti soldi quanti ne indica il suo attuale livello sull’apposita pista e paga 1 $ per ogni “azione venduta (le rendite) e per ogni tratto di binari (la manutenzione). Si posano nuove merci sulle città e si ricomincia. La partita termina in base al numero dei giocatori (in quattro, per esempio, la partita dura 7 turni) come indicato sull’apposita pista. Chi ha più Punti Vittoria (PV) verrà proclamato Magnate Ferroviario dell’anno 

Comment

AGE OF STEAM è un gioco piuttosto interattivo perché i partecipanti si disputano le azioni più importanti e soprattutto devono cercare di anticipare la costruzione delle proprie linee ferroviarie prima che qualcuno occupi gli spazi necessari alla stesura dei binari, costringendo gli altri a fare delle deviazioni o ad allungare il percorso in maniera svantaggiosa. Prima di iniziare a posare binari però i giocatori devono esaminare bene il territorio e soprattutto il colore dei cubetti in relazione alle stazioni in cui dovranno essere trasportati. In questo modo ognuno sceglierà la stazione di partenza che gli sembrerà più utile alla strategia decisa.

Il secondo punto da tenere sempre presente è il modo con cui si ottengono i PV:

  1. – Ogni casella del tracciato dei profitti vale +3 PV;
  2. - Ogni tratto ferroviario completato vale 1 PV;
  3. – Ogni “azione” venduta per ottenere i soldi necessari (soprattutto all’inizio, quando i giocatori non hanno denaro ed una azione porta 5 dollari a chi la emette).  

Nei primi turni i nostri Magnati tenderanno a costruire ferrovie corte nelle aree con più città, visto che i treni di cui dispongono possono percorrere un solo tratto (cioè collegare una città ad un’altra, indipendentemente dalla lunghezza della ferrovia), poi piano piano le locomotive diventeranno più potenti e potranno percorrere diversi tratti consecutivi, facendo incrementare sempre più gli utili. Attenzione però perché a partire dal “picco” di 25.000 dollari (caselle 40-49) il valore degli incassi ricomincia a scendere fino a tornare a 9.000 (troppa concorrenza fa calare i prezzi).

I cubetti “merce” devono essere consegnati in città che hanno il loro stesso colore (cubetto rosso in una città rossa, ecc.) per cui il colore delle merci ad inizio partita obbliga tutti a cercare di scegliere in maniera accorta i primi collegamenti e naturalmente ad evitare di farsi portar via un cubetto da una compagnia avversaria: ed è da questa considerazione che si capisce l’importanza dell’asta per le azioni del turno in corso. 

La maggior parte delle tessere “binario” è costituita da tratti rettilinei (o curve a 60°) che sono comode per collegare il più velocemente possibile due città, ma dopo qualche turno gli spazi disponibili si riducono di molto e spesso bisogna “attraversare” una linea esistente (con incroci, affiancamenti, ecc.) oppure effettuare percorsi più tortuosi: a questo servono le tessere speciali incluse nel gioco, da utilizzare però solo in caso di necessità perché non sono tante ed una volta finite non si rimpiazzano se non sostituendole con altre. Ovviamente una tessera “sostitutiva” può essere posata solo se non altera il percorso esistente.

Un ottimo gioco di gestione su un argomento (le ferrovie) che continua ad esser estremamente popolare, tanto è vero che lo stesso Martin Wallace ha creato in seguito due serie parallele con altre ditte, usando lo stesso sistema (riveduto e migliorato): “Steam” e “Railroad Tycoon”.

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Age of Steam è stato ideato dall’autore inglese Martin Wallace e pubblicato nel 2002 dalla casa editrice di sua proprietà (Warfrog Games): per 1-6 giocatori, a partire dai 13 anni, e con una durata media di 120-150 minuti si colloca nella fascia dei giochi di difficoltà medio-alta, ma ha ottenuto un grande successo che ha portato a molte espansioni, riedizioni o adattamenti con diversi titoli, come vedremo alla fine di questa recensione.

Le ferrovie hanno sempre avuto un indubbio fascino sugli uomini (basti pensare a quanti giocattoli ne sono protagonisti) ed hanno ispirato anche un grande e costoso hobby, quello delle “ferrovie in miniatura” (volgarmente chiamati “trenini elettrici”). Nel campo dei giochi da tavolo esistono decine di titoli ma potremmo sintetizzare dicendo che si sono sviluppate TRE grandi direttrici: quella dei giochi per famiglia (come la serie “Ticket to Ride”), quella per esperti ed amanti della finanza (la serie “18xx”) e quella per giocatori meno specializzati ma abbastanza esperti, appunto, “Age of Steam” e… derivati, che tratteremo in questa recensione.

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