Ticket to Ride: Amsterdam (2020)
Giudizio complessivo:
Autore: Moon Alan
Artista: Daujean Cyrille
Delval Julien
Editore: Days of Wonder
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Trasporti commerciali ad Amsterdam nel XVII# secolo
Categoria: Percorso
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Controllo Aree
Motore: Carte
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 6
Fortuna: 2
Difficoltà: 2
Valutazione BGG
Voto: 7.19
Votanti: 459
Classifica: N.D.
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Probabilmente Ticket to Ride (con i suoi numerosi fratelli) è ormai il gioco moderno più venduto al mondo, o per lo meno si contende il primato con Coloni di Catan ed espansioni, ma in ogni caso è quello più “sfruttato” e copiato, visto che esistono decine (se non già centinaia) di adattamenti a ferrovie locali, metropolitane delle città più impensate, paesini sperduti, ecc.

Tuttavia il suo inventore, Alan Moon, continua a sfornare nuove espansioni (sotto l’egida della Days of Wonder) fra le quali ha preso piede una nuova serie di giochi molto semplificati, direi per debuttanti: dopo Londra e New York eccoci dunque ad Amsterdam con TICKET TO RIDE: AMSTERDAM ed una mini-mappa che riproduce solo il centro della città ed una parte della sua rete viaria, da Niuewe Waal a Blauwbrug e da De Drie Hendricken a Oude WaalIl disegno sulla scatola ci dice inoltre che l’ambientazione è spostata molto indietro, al XVII° secolo, con alcuni personaggi in abiti dell'epoca, ma invece di linee ferroviarie qui abbiamo a che fare con delle strade: ed infatti le miniature che useremo sono dei carretti con cui ci sposteremo da un quartiere all'altro.

Tutto qui è in formato “ridotto”; oltre alla mappa infatti i giocatori ricevono soltanto 16 carretti (invece delle solite 40-45 carrozze ferroviarie), due “biglietti” (al posto dei quattro abituali) e due carte “Trasporto”. Di conseguenza è ridotto anche il mazzo, con 8 Jolly (con carretto trainato a mano, cavallo e servente) e 36 carte nei colori verde, rosso, blu, arancione, nero e rosa (che riproducono vari mezzi di trasporto dell'epoca, dai barconi ai carretti).

La meccanica è quella ormai standard per la serie ed al proprio turno si può dunque:

  1. – Pescare due carte trasporto da aggiungere alla mano (dal mazzo o dalle 5 carte scoperte)
  2. – Giocare una o più carte trasporto dello stesso colore (con o senza Jolly) per costruire una linea mettendo un taxi del proprio colore su ogni casella.
  3. – Pescare due biglietti nuovi (tenendone almeno uno)

Come negli altri giochi della serie la partita termina quando un giocatore resta con soli 0-1-2 segnalini autobus: tutti eseguono allora l’ultimo turno e si passa al conteggio finale. Vince chi ottiene più punti.

Commento

L’intenzione di Alan Moon, nel preparare TICKET TO RIDE: AMSTERDAM e gli altri due titoli della serie che ho rinominato "metropoli", era molto probabilmente quella di mettere sul mercato un prodotto facilissimo da giocare, adatto a tutti e della durata di 20-25 minuti al massimo: se questo era lo scopo il risultato è stato effettivamente raggiunto. Il ridotto numero di miniature di taxi disponibili serve a tagliare notevolmente i tempi di gioco, oltre al fatto che le linee disponibile sono davvero poche: quindi anche un ragazzino di 8 anni o più è in grado di giocarci ed è possibile proporlo anche a tutta la famiglia o a persone semi-refrattarie al gioco di società.

L’unica novità che troviamo nella scatola è relativa alle "Merci Bonus”: sulla mappa ci sono infatti alcuni percorsi sui cui sono stampati dei carrettini: i giocatori incasseranno una carta "merce" per ognuno di questi percorsi da loro coperti. Alla fine della partita il giocatore con più carte "merci" guadagnerà 8 PV extra, mentre per il secondo, il terzo ed il quarto ci sono bonus minori. 

A fine partita si sommano i PV ottenuti costruendo vari tratti a quelli ottenuti soddisfacendo le richieste dei biglietti (per esempio il biglietto Jordaan-Munttoren vale 7 PV, mentre Oude Waal-Dam ne vale solo 4, ecc.) ed ai bonus per le Merci. A questo totale si deve però sottrarre il valore dei biglietti non completati.

Come scrivevo più sopra si tratta essenzialmente di un gioco per famiglie ed i giocatori esperti (compresi i fan dell’intera serie) non troveranno grande soddisfazione, tuttavia, dato anche il costo contenuto, sembra davvero ideale per un regalo un po’ più nuovo del solito.

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