Star Wars: Rebellion (2016)
Giudizio complessivo:
Scatola

Questo gioco non fa parte della mia collezione, ma è elencato in questo sito perché è stato comunque provato o citato in riviste e libri già inseriti

Autore: Konieczka Corey
Artista: ???
Editore: Fantasy Flight Games (FFG)
Asterion Press
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 240 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori esperti:
Ambientazione: L'impero cerca la base segreta dei Ribelli
Categoria: Conquista
Meccanica: Controllo Aree
Scambio risorse
Motore: Carte
Dadi
Espansioni: Star Wars: Rebellion - Rise of the Empire
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 9
Regolamento: 7
Gradimento: 3
Fortuna: 9
Difficoltà: 5
Valutazione BBG
Voto: 8.45
Votanti: 15.936
Classifica: #6
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: B

Descrizione

In STAR WARS: REBELLION il giocatore Imperiale sfrutta (in linea di massima) la sua grande potenza militare per espandersi piano piano attraverso tutta l'area del tabellone (diviso in zone, ognuna con un pianeta che può produrre o meno delle risorse) occupando i vari pianeti (spesso con la forza, contro le sparute truppe nemiche) alla ricerca di quello che contiene la base dei Ribelli.

Questi ultimi hanno la capacità di svicolare fra le maglie della rete imperiale per riorganizzare la resistenza nei pianeti rimasti più sguarniti, effettuare sabotaggi o attacchi a sorpresa e potenziare le difese della propria base segreta, eventualmente trasferendola in un altro pianeta se quello iniziale è troppo minacciato.

Infine, una volta scoperti, si dovranno difendere dagli attacchi del nemico, che potrà concentrarsi su un unico obiettivo, sperando di non essere sopraffatti prima della fine del tempo.

I giocatori alternano le loro azioni giocando carte "missione" (affidate ai loro leaders), effettuando movimenti nello spazio ed attaccando il nemico per conquistare nuovi pianeti. Il Ribelle ha anche la possibilità di ottenere obiettivi che, se soddisfatti, riducono la durata della partita ed aumentano di conseguenza le sue possibilità di vincerla.

I combattimenti si eseguono in rounds, ognuno composto da due fasi: per prima cosa si eseguono i combattimenti delle astronavi, utilizzando dadi di due colori in base al tipo di armamento e potendo modificare i risultati con l'aiuto di un certo numero di carte tattiche ricevute in base alle caratteristiche dei leaders al comando.

Dopo che entrambi hanno verificato i danni fatti e subiti (ed eliminato i pezzi distrutti) si passa al combattimento terrestre, che si svolge in modo simile, ma con un diverso mazzo di carte tattiche.

Se ci sono ancora unità nemiche in una zona si riparte con dei round di combattimenti successivi e fino a che il nemico non si ritira o non viene distrutto.

Occupare un pianeta significa poterne sfruttare le risorse per costruire nuove unità e quindi potenziare la propria armata.

Alla fine del turno tutti i leaders tornano alla base, si pescano due nuove carte missione, e si ricomincia da capo assegnando i leaders alle missioni e/o tenendone qualcuno da parte per guidare i movimenti e gli attacchi o per contrastare i tentativi di influenza politica o i sabotaggi dell'avversario.

Vince l'Impero se scopre e conquista la base nemica entro il limite di tempo concesso dal gioco (che è variabile in funzione degli obiettivi raggiunti dal Ribelle). Altrimenti la vittoria va alla Principessa Leila ed ai suoi alleati.

Commento

Fortuna! Questa è la parola chiave di STAR WARS: REBELLION, gioco dalla grafica bellissima, ma dall'esito spesso disarmante. Combinando gioco di carte e tiri di dado ci si aspetterebbe che l'autore avesse pensato a dei correttivi per bilanciare gli eventuali scherzi della dea bendata.

Invece si nota subito che ancora una volta giocare la sorte è una priorità tipicamente americana: notiamo, per esempio, che sono stati adottati dei dadi speciali con quattro facce incise (con simboli diversi per dare effetti diversi) ma con le restanti due "bianche" e quindi inutilizzabili e ... si comincia a tremare.

E così bisogna aver un po' fortuna nel pescare le missioni giuste al momento giusto, abbastanza fortuna nel tirare i dadi durante l'esecuzione della missione (che altrimenti fallisce prima ancora di cominciare), tanta fortuna nella pesca delle carte tattiche prima e durante il combattimento e un sacco di fortuna quando si lanciano i dadi e si eseguono gli attacchi veri e propri.

E così purtroppo avviene fin troppo spesso che forze superiori vengano sconfitte perché il nemico riesce a mettere colpi a segno con la maggioranza dei dadi mentre l'esagerato numero di facce bianche impedisce di fare danni seri all'avversario (soprattutto poi se ha pescato anche le carte tattiche giuste per rimuovere una parte dei danni subiti).

Un senso di ... frustrazione può allora prendere i giocatori che magari si erano impegnati a fondo per studiare le mosse di quel turno e vedono vanificati gli sforzi compiuti dalla cattiva sorte. È ovvio che, come nel Risiko, per ovviare alla cattiva sorte bisogna effettuare attacchi con forze molto preponderanti, ma allora la strategia ... un po' si perde.

Ed è un peccato perché la fase delle missioni è molto interessante ed il fatto che le due fazioni abbiano obiettivi così diversi costringe ad usare strategie altrettanto diverse.

Come abbiamo già notato agli Americani piacciono molto i giochi in cui l'azzardo ha un certo peso, e la FFG è una delle aziende che produce tanti di questi giochi: bellissimi dal punto di vista grafico, con miniature stupende e materiali di prima qualità, ma spesso molto soggetti alla dea bendata.

Personalmente non amo i giochi dove la fortuna ha un ruolo così importante e quindi STAR WARS REBELLION non mi è piaciuto.    

Trovi una descrizione più approfondita su balenaludens.it

Il marchio Star Wars vanta da sempre uno dei potenziali commerciali più elevati della storia del cinema: non stupisce, quindi, che la Disney, da sempre molto attenta al merchandise legato ai suoi prodotti, nel 2012 abbia deciso di investire la cifra apparentemente folle di 4 miliardi di dollari per acquisire il brand dal suo creatore George LucasNei successivi 5 anni, oltre alla nascita di una nuova trilogia cinematografica, abbiamo visto fiorire tutta una serie di spin-off, videogame, droni radiocomandati, giocattoli e ovviamente giochi da tavolo. Per quanto abbiamo avuto modo di vedere in quest’ultimo settore, buona parte dei titoli collegati al franchise di Guerre Stellari presentava, però, un’ambientazione alquanto “posticcia”, che spesso serviva come esca per attrarre i fanboy e avvicinare qualche babbano in più al mondo dei giochi da tavolo. Abbiamo ritenuto doveroso scrivere questa lunga premessa per aiutarvi a comprendere la nostra iniziale diffidenza nei confronti di Star Wars: Rebellion (SWR da qui in avanti), titolo per 2 o 4 giocatori, da poco pubblicato in Italia da Asterion Press.

Continua a leggere su balenaludens.it

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Vae Victis (CE) 128 2016 Que la Force soit avec .. ou contre toi ! 26 Olivier Luc Recensione dettagliata
ILSA Magazine 40 2016 Prime impressioni 66 Nini Andrea Recensione
WIN The Game Journal 502 2017 First order for boarding Death Star 9 Schatzl Harald Recensione dettagliata

Commenti degli utenti


Si precisa che tutti i nomi di Ditte o Prodotti che vengono esposti in questo sito sono di proprietà delle rispettive aziende ed il fatto che vengano qui citati non intende infrangere alcun diritto dei detentori né violare alcun copyright.
Chiunque ritenesse di vantare dei diritti di immagine o di copyright e volesse farli valere è pregato di contattarci perché si possa provvedere alla rimozione dei documenti indicati.