Oh my Goods ! (2015)
Giudizio complessivo:
Autore: Pfister Alexander
Artista: Klemens Franz
Editore: Austrian Spiele Museum
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 45 minuti
Tipologia giocatori: Per tutti
Ambientazione: Produzione di attrezzature e merci
Categoria: Carte Speciali
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Carte
Espansioni: Oh My Goods: Longsdale in Revolt
Oh my Goods: Escape to Canyon Brook
Nomi alternativi: Royal Goods !
Le mie Merci !
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 4
Difficoltà: 3
Valutazione BBG
Voto: 7.03
Votanti: 5.559
Classifica: #599
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

Royal Goods è un gioco di carte abbastanza semplice e ci mette nei panni di un commerciante che deve procurasi le materie prime e la manodopera necessari a produrre merci di vario tipo. Tutti i giocatori partono con un lavoratore ed una fabbrica di carbone: ogni fabbrica ha bisogno di essere alimentata con 1 o più unità di base (uguale per tutti) ed altre unità di materiali diversi: argilla, minerale, grano, cotone, ecc. per produrre 1 o due unità di prodotto finito (rappresentate da carte voltate a faccia in giù sopra la fabbrica). Si parte tutti con 7 carte già posate sulla fabbrica di carbone e 5 carte in mano. Ogni carta rappresenta un luogo del villaggio e contiene le seguenti indicazioni: costo per poterla giocare; Punti Vittoria (PV) a fine partita; materia prima disponibile; tipo di produzione (e materiali necessari per farla funzionare); materie accessorie per produzione extra. Alcune carte hanno anche una piccola icona rappresentante un "sole nascente". La prima fase di ogni turno consiste nello scoprire "X" carte del mazzo a costituire la riserva comune al centro del tavolo. X dipende dalla "sorte" perché il mazziere gira carte sul tavolo finché non appaiono due icone del sole nascente. A questo punto ogni giocatore, dopo aver preso nota delle materie prime disponibili sulle carte appena scoperte, decide come piazzare il suo lavoratore sotto una delle sue fabbriche: lato piena forza (che garantisce DUE produzioni) o lato a forza ridotta (per risparmiare una risorsa, ma facendo una sola produzione). Il mazziere procede ad una seconda esposizione di carte (con le stesse regole) e, a questo punto, i giocatori utilizzano le materie prime disponibili per produrre le loro merci. Da notare che le materie prime non vengono "consumate" e possono dunque essere usate da tutti e per diverse produzioni. Ogni carta prodotta ha un valore in monete (che dipende dal tipo di fabbrica : il carbone, per esempio, vale 1 moneta) ed in questa fase è possibile costruire nuovi edifici pagando il prezzo indicato sulla carta. E' anche possibile rinunciare a costruire edifici per assumere altri assistenti per cercare di aumentare la produzione.  La partita termina quando un giocatore costruisce il suo ottavo edificio. A questo punto si contano i PV accumulati e chi ne ha di più vince.

Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Spielbox 2016/2 2016 in a Pinch, sloppy work will do 30 Ruschitzka Edwin Recensione dettagliata
ILSA Magazine 39 2016 Prime Impressioni 28 Di Marco Mauro Recensione breve
WIN The Game Journal 500 2016 Also known as "Oh my Goods!" 8 Cremona Pietro (Leggi) Recensione dettagliata

Commento

Si trata di un gioco simpatico, non troppo complesso e con una grafica piacevole. In base alla prima distribuzione di carte ed ai "soldi" che hanno già a disposizione i giocatori decidono dove piazzare la lora carta "lavoratori" e come piazzarla: se a piena forza essa garantirà due nuove unità prodotte ma il rischio è di restare fermi per mancanza delle materie prime necessarie. Sul lato ridotto si produce una sola unità ma il lavoro costa una materia in meno. In questa fase si decide anche se costruire un nuovo edificio o assumere un nuovo assistente, purché si abbiano i requisiti necessari: ogni assistente infatti ha una combinazione di carte colorate da rispettare e può essere assunto solo se il giocatore ha già in campo quel numero di edifici. La seconda distribuzione di carte naturalmente aumenta il numero di materie prime disponibili e quindi la possibilità di far funzionare le proprie fabbriche. Nel caso sfortunato in cui non siano apparse tutte le MP necessarie il giocatore può integrarle con carte giocate dalla propria mano (se ne pescano due ad ogni turno). Una partita a Royal Good dura al masimo una mezzoretta e quindi è il gioco ideale per attendere l'ultimo ritardatario nelel serate al club oppure per passare un po' di tempo in famiglia.

Commenti degli utenti


Si precisa che tutti i nomi di Ditte o Prodotti che vengono esposti in questo sito sono di proprietà delle rispettive aziende ed il fatto che vengano qui citati non intende infrangere alcun diritto dei detentori né violare alcun copyright.
Chiunque ritenesse di vantare dei diritti di immagine o di copyright e volesse farli valere è pregato di contattarci perché si possa provvedere alla rimozione dei documenti indicati.