Discoveries (2015)
Giudizio complessivo:
Autore: Chaboussit Cedric
Artista: Dutrait Vincent
Editore: Asterion Press
Ludonaute
Numero giocatori: 2 - 4
Durata media: 60 minuti
Tipologia giocatori: Giocatori abituali
Categoria: Esplorazione
Meccanica: Combinazioni-Allineamenti
Motore: Dadi
Carte
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 7
Gradimento: 7
Fortuna: 3
Difficoltà: 3
Valutazione BBG
Voto: 7.16
Votanti: 3.558
Classifica: #604
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: B

Descrizione

Per chi conosce già LEWIS & CLARK (degli stessi autori) l'atmosfera del gioco sembrerà un déjà vu, ma naturalmente il paragone finisce qui perché DISCOVERIES, pur trattando lo stesso argomento del fratello maggiore, ha una meccanica tutta diversa. Si tratta infatti di un "Piazzamento Lavoratori" dove però le azioni vengono eseguite tramite dadi colorati (5 per ogni giocatore più 10 "neutri" di colore grigio) che riportano quattro diversi simboli: delle "orme" (due facce di ogni dado), delle "lettere" (altre due facce), la testa di un "capo indiano" (una faccia) ed un "ferro di cavallo" (ultima faccia). Ogni giocatore ha una plancia individuale sulla quale sono riportate le AZIONI di BASE che potrà fare (usando uno o più dadi).  Esiste anche un tabellone centrale (giusto per fare atmosfera, perché nella pratica è inutile) accanto al quale sono posate 6 delle 55 carte disponibili nella scatola: 3 carte mostrano un "percorso" con un numero variabile di fiumi e montagne da attraversare, mentre le altre 3 mostrano delle tribù indiane, in parte pacifiche ed in parte ostili. Le carte "percorso" servono a determinare il punteggio finale, mentre le tribù permettono di aggiungere azioni più potenti a quelle di base. Tutti i giocatori lanciano i 5 dadi del loro colore ad inizio partita poi, a turno, ne utilizzano uno o più dello stesso tipo (stessa faccia del dado) per eseguire una o più delle azioni indicate sulla plancia o sulle carte tribù già acquisite. Alcune delle azioni di base permettono di acquisire le carte tribù ed anche uno dei dadi grigi disponibili, mentre altre permettono di eseguire dei percorsi lungo i fiume o le montagne. Quasi tutte le azioni base fanno scartare uno o due dadi sul tabellone, sul lato destro o sul sinistro a seconda della faccia del dado. Al suo turno un giocatore può eseguire una sola azione, scegliendo fra utilizzare i dadi già disponibili sulla sua plancia o prelevare nuovi dadi, prendendo TUTTI quelli del suo colore (anche se momentaneamente erano stati catturati dagli avversari) oppure tutti i dadi di destra o di sinistra nel tabellone. Per chiudere una carta "percorso" occorre eseguire un numero congruente di azioni che consistono tutti nel superare "X" fiumi ed "Y" montagne: se "X" ed "Y" sono uguali o superiori al numero indicato sulla carta il giocatore l'aquisisce e la sostituisce sul tabellone con la successiva del mazzo. La partita finisce quando il mazzo è esaurito : si sommano i punti indicati sulle carte aggiungendo dei bonus per le eventuali "scoperte" effettuate e per il numero di "tende indiane" che appaiono sulle carte acquisite.

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Il nome del gioco oggetto dell’odierna recensione fa riferimento proprio a quello della spedizione di cui vi abbiamo appena parlato: Discoveries – The Journals of Lewis & Clark, edito in Italia da Asterion Press. Non lasciatevi, però, fuorviare dal sottotitolo: non si tratta di un’espansione del precedenteLewis & Clark, né tantomeno di una sua rivisitazione, ma di un vero e proprio spinoff. Le meccaniche proposte sono, infatti, completamente differenti e anche l’ambientazione è leggermente diversa: là veniva modellata la spedizione vera e propria, in un atipico gioco di corsa, un po’ deck building e un po’ worker placement; qua, invece, si parla dei resoconti scientifici ad essa collegati, sfruttando manciate su manciate di dadi.

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Articoli su riviste:

Rivista Numero Anno Titolo articolo Pagina Autore Tipo articolo
Plato 80 2015 A la mémoire de Merrywether et des dés 20 Bord Benjamin Recensione dettagliata
Plato 80 2015 Bien débuter 22 Bord Benjamin Consigli di Gioco
ILSA Magazine 34 2015 Sotto la lente 40 Di Marco Mauro Recensione dettagliata
Spielbox 2015/6 2015 Discovering Dice Luck 26 L.U.Dikus (Jochen Corts) Recensione dettagliata
WIN The Game Journal 495 2016 Exploring North America 13 Cremona Pietro (Leggi) Recensione dettagliata

Commento

Tutti i giocatori che si sono seduti per la prima volta al tavolo di DISCOVERIES ed avevano già provato Lewis & Clarke si aspettavano un altro gioco di strategia pura della durata di 2-3 ore, per cui non è stato facile ... costringerli a partecipare. Dopo la prima partita invece tutti hanno trovato il gioco divertente e, in alcuni casi, hanno insistito per fare subito un'altra partita. La durata infatti non supera i 60 minuti e dopo aver imparato bene la meccanica del gioco e le possibilità di "combo" dovute alle carte tribù, il gioco può finire anche in 45-50 minuti.  Ovviamente l'uso dei dadi fa capire subito che c'è una certa aleatorierà di cui si dovrà tener conto, mentre l'uscita casuale delle carte dal mazzo obbliga tutti ad una buona "flessibilità" : in altre parole non è un gioco per "strateghi" che pianificano le loro mosse con 2-3 turni di anticipo. Questo non significa che si debba giocare ... a casaccio, ma nel programmare le proprie azioni è necessario capire poi quando eseguirle effettivamente o quando sia meglio aspettare il prossimo round. L'interazione è abbastanza presente, sia perché tutti cercheranno di accaparrarsi le carte migliori man mano che diventano disponibili sul tabellone, sia perché l'azione del "prendere tutti dadi" a destra o sinistra del tabellone implica anche l'acquisizione di dadi degli avversari, da usare ovviamente con la massima priorità prima che i legittimi proprietari le vengano a reclamare. Consigliato a tutti, suggerendo però che un esperto si legga prima le regole e le spieghi agli altri se si gioca in famiglia o con giocatori saltuari.

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